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COMUNICAZIONE TRIMESTRALE IVA

--- maggio 2017 ---

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L’art. 4 del D.L. n. 193/16 ha introdotto, a partire dall’anno 2017, due nuove comunicazioni trimestrali IVA:
  1. La comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, di cui all’art. 21 del D.L. n. 78/10 (come modificato dall’art. 4 comma 1 del D.L. n. 193/16).
  2. La comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, di cui all’art. 21-bis D.L. n. 78/10 (come introdotto dall’art. 4 comma 2 del D.L. n. 193/16).

Sulla base delle comunicazioni inviate l’Agenzia delle Entrate, come espressamente esplicitato dal comma 5 dell’art. 21-bis D.L. n. 78/10, “...mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario ... gli esiti derivanti dall'esame dei dati di cui all'articolo 21, la coerenza tra i dati medesimi e le comunicazioni di cui al comma 1 nonche' la coerenza dei versamenti dell'imposta rispetto a quanto indicato nella comunicazione medesima. Quando dai controlli eseguiti emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella comunicazione, il contribuente e' informato dell'esito...”.

Scadenze
Gli articoli istitutivi prevedono che ambedue le comunicazioni trimestrali devono essere presentate entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

Tuttavia a seguito di vari provvedimenti normativi (da ultima, la L. n. 19 del 28 febbraio 2017), con riferimento all’anno 2017 si e' venuto a formalizzare il seguente calendario di presentazione:

Periodo di comunicazione Com. dati liquidazioni IVA Comunicazione dati fatture
1^ trimestre 31/05/2017 18/09/2017
2^ trimestre 18/09/2017 18/09/2017
3^ trimestre 30/11/2017 28/02/2018
4^ trimestre 28/02/2018 28/02/2018

Comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Soggetti obbligati
Tutti i soggetti titolari di partita IVA per i quali non si rendano applicabili le condizioni di esonero.
La Comunicazione deve essere presentata sia nell’ipotesi di liquidazione a debito che nell’ipotesi di liquidazione a credito.

Modalita' e termini di presentazione
Il modello di Comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato.
Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. La comunicazione relativa al secondo trimestre e' presentata entro il 16 settembre.
I contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali devono presentare la comunicazione anche per il quarto trimestre solare, senza tenere conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio da effettuare in sede di dichiarazione annuale (ad esempio, calcolo definitivo del pro rata).

Comunicazione sostitutiva nei termini
Se, entro il termine di presentazione, sono presentate piu' Comunicazioni riferite al medesimo periodo, l’ultima sostituisce le precedenti.

Soggetti esonerati
Sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.

Aspetto sanzionatorio
L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche e' punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a 2.000. La sanzione e' ridotta alla meta' se la trasmissione e' effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita, ovvero se, nel medesimo termine, e' effettuata la trasmissione corretta dei dati (art. 11, comma 2-ter, del decreto legislativo n. 471/97).

Struttura del modello
Per assolvere all’obbligo di presentazione della Comunicazione di cui all’art. 21-bis e' stato approvato un modello specifico, corredato di istruzioni ministeriali e di specifiche tecniche, pubblicate in versione definitiva sul sito dell’AdE in data 27/03/2017 (Provvedimento prot. 58793 del 27 marzo 2017).

Ogni comunicazione deve contenere, con riferimento allo specifico trimestre di competenza, i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 1-bis, del DPR n. 100/98, nonche' degli artt. 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma.

Il modello e' costituito da:
  1. Frontespizio (uno per ogni comunicazione), contenente i dati anagrafici del contribuente e le informazioni relative all’eventuale intermediario.
  2. Modulo, costituito dal quadro VP (uno per ogni mese o trimestre compreso nella comunicazione), contenente i dati propri della singola liquidazione periodica IVA.

Per ogni specifica scadenza la comunicazione puo' contenere i quadri VP riferiti ai mesi o al trimestre di competenza.

Composizione quadri
  1. I contribuenti trimestrali includono in ogni comunicazione un solo quadro VP, riferito al trimestre di competenza. Piu' specificamente:
    1. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 1 – 31/05” e' presente il quadro VP riferito al trimestre 1.
    2. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 2 – 16/09” e' presente il quadro VP riferito al trimestre 2.
    3. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 3 – 30/11” e' presente il quadro VP riferito al trimestre 3.
    4. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 4 – 28/02” e' presente il quadro VP riferito al trimestre 5 (se contribuente trimestrale ex art. 7 DPR n. 542/99) o al trimestre 4 (se contribuente trimestrale ex art. 74, comma 4 DPR 633/72).
  2. I contribuenti mensili includono in ogni comunicazione tre quadri VP, ognuno dei quali e' riferito ad uno dei tre mesi di competenza. Piu' specificamente:
    1. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 1 – 31/05” sono presenti 3 quadri VP, riferiti rispettivamente ai mesi 1, 2 e 3.
    2. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 2– 16/09” sono presenti 3 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 4, 5 e 6.
    3. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 3 – 30/11” sono presenti 3 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 7, 8 e 9.
    4. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 4 – 28/02” sono presenti 3 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 10, 11 e 12.

    Sono inoltre previste, situazioni piu' articolate di strutturazione della comunicazione, ad esempio:
    1. Contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali sia ai sensi dell’art. 7 DPR n. 542/99 che ai sensi dell’art. 74, comma 4 DPR 633/72: in questo caso, con riferimento alla “Scadenza 4 – 28/02”, devo includere nella comunicazione due distinti quadri VP, riferiti rispettivamente:
      1. Al trimestre 4 (liquidazione ex art. 74, comma 4 DPR 633/72)
      2. Al trimestre 5 (liquidazione art. 7 DPR n. 542/99)
    2. Contribuenti con contabilita' separate e con periodicita' IVA sia mensile che trimestrale: in questo caso occorre, in linea generale, presentare la comunicazione con moduli distinti (mensili e trimestrali) con riferimento alle rispettive liquidazioni. Piu' specificamente:
      1. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 1 – 31/05” sono presenti 4 quadri VP, riferiti rispettivamente ai mesi 1, 2 e 3 nonche' al trimestre 1.
      2. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 2 – 16/09” sono presenti 4 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 4, 5 e 6 nonche' al trimestre 2.
      3. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 3 – 30/11” sono presenti 4 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 7, 8 e 9 nonche' al trimestre 3.
      4. Nella comunicazione riferita alla “Scadenza 4 – 28/02” sono presenti 4 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 10, 11 e 12 nonche' al trimestre 4 o al trimestre 5. Si puo' configurare anche la possibilita' di avere 5 quadri VP riferiti rispettivamente ai mesi 10, 11 e 12 nonche' ai trimestre 4 e 5 (nel caso di coesistenza di attivita' con liquidazione trimestrale ai sensi dell’art. 7 DPR n. 542/99 e di attivita' con liquidazione trimestrale ai sensi dell’art. 74, comma 4 DPR 633/72,
    3. Contribuenti con contabilita' separate e con periodicita' IVA sia mensile che trimestrale, nella particolare ipotesi di anticipazione, ai fini compensativi dell’imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre per i soli contribuenti di cui all’art. 74, comma 4): in questo caso occorre, per ogni singola scadenza, riepilogare su un unico quadro VP la liquidazione periodica relativa al terzo mese e quella relativa al trimestre riferita a tutte le attivita' esercitate, indicando entrambi i periodi nelle corrispondenti caselle (esempio: liquidazione congiunta mese di marzo - primo trimestre: indicare il valore “03” nella casella “Mese” e “1” nella casella “Trimestre” del rigo VP1).

    Esercizio di piu' attivita'
    In caso di determinazione separata dell’imposta in presenza di piu' attivita', i soggetti passivi presentano una sola Comunicazione riepilogativa per ciascun periodo.

    Fallimenti e liquidazioni coatte amministrative
    Il curatore fallimentare e il commissario liquidatore (in caso di liquidazione coatta amministrativa) devono presentare la Comunicazione solo se nel periodo di riferimento (mese o trimestre) hanno registrato operazioni imponibili per le quali sono tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche ai sensi dell’art. 74 bis, secondo comma.
    Pertanto, la Comunicazione va presentata soltanto per i periodi per i quali sono state effettuate le corrispondenti liquidazioni periodiche.
    Dalle informazioni acquisite in questi ultimi mesi emerge oramai con ragionevole certezza che l’invio delle nuove comunicazioni di cui agli artt. 21 e 21-bis seguira' regole e modalita' diverse da quelle normalmente utilizzate per tutti gli altri adempimenti di tipo dichiarativo/comunicativo verso l’AdE.

    Non e' semplice capire il motivo che ha spinto l’Agenzia a percorrere una strada diversa da quella sin qui adottata; sicuramente vi saranno motivi di gestione interna dei flussi di dati ricevuti (assolutamente enormi se pensiamo ai dati delle fatture emesse e ricevute).

    Fatto sta, che il nuovo sistema appare fortemente piu' complesso se paragonato al flusso Entratel.

    Dalle informazioni ricevute, obiettivamente confuse ed a volte un po’ contraddittorie, pare che si configuri questo scenario:

    1. Ogni file telematico potra' contenere i dati della comunicazione di un solo contribuente. Questo significa che se si devono inviare 100 comunicazioni art. 21-bis, dovranno essere prodotti 100 file telematici. E’ evidente quindi la diversita' rispetto alle normali modalita' operative che si adottano in occasione degli invii telematici, ove ogni intermediario ha la possibilita' di produrre un file telematico contenente i dati di piu' contribuenti.
    2. Il controllo dei file telematici prodotti dovrebbe essere presente in Desktop telematico e dovrebbe essere altresi' disponibile nel repository dei moduli di controllo AdE. L’uso del condizionale è d’obbligo, dal momento che l’Agenzia ha ventilato solo di recente questa ipotesi, in seguito ai ripetuti rilievi finalizzati a far cogliere quanto sarebbe penalizzante per gli studi non avere questa funzionalita'.
    3. Sulla base delle bozze attualmente circolanti (alle quali facciamo di seguito espresso riferimento), l’invio dei file telematici verso l'AdE dovrebbe essere previste con modalita':

      1. Sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP
        Per utilizzare tale modalita' “… e' necessario sottoscrivere un accordo di servizio; tale accordo regola sia il flusso telematico fra il soggetto che trasmette ed il Sistema Ricevente che il flusso telematico delle informazioni relative alle notifiche...”.
        Di conseguenza tale modalita' non e' generalmente utilizzabile dai soggetti tenuti all’invio.
      2. Sistema di trasmissione per via telematica attraverso il servizio “Fatture e corrispettivi
        ...al quale e' possibile accedere dal sito internet dell’AdE utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, SPID o una CNS registrata ai servizi telematici...”.
        Tale modalita' rappresenta di fatto quella utilizzabile da tutti i soggetti tenuti all’invio, dal momento che non richiede che il contribuente o l’intermediario stipuli specifici accordi preliminari. Nello specifico, l’accesso puo' avvenire:

        1. In modo diretto all’indirizzo https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale. Viene mostrato un pannello per procedere all’autenticazione. Al riguardo si consideri che se l’accesso avviene in qualita' di intermediario, nel campo “codice fiscale” del pannello di autenticazione occorre indicare il nome utente Entratel e non il proprio codice fiscale.
        2. Attraverso la connessione e relativa autenticazione al consueto indirizzo dei Servizi telematici Entratel dell’AdE, richiamando la voce “Fatture e corrispettivi” collegata alla voce di menu “Servizi per”.

        Una volta effettuato l’accesso autenticato a “Fatture e corrispettivi” si deve definire il codice fiscale del contribuente su cui si intende operare in qualita' di intermediario per accedere cosi' alla pagina dei “Servizi disponibili” che a tendere consentira' anche di trattare la comunicazione ex art. 21-bis con modalita' che dovrebbero essere le seguenti:

        1. Importazione del file telematico in formato XML.
        2. Firma dello stesso, mediante apposizione di un “Sigillo” (la funzione “Sigilla” e' richiamabile all’interno della pagina web).
        3. In base a quanto anticipato dall’AdE, la firma potra' anche essere effettuata preventivamente con l’applicazione Desktop Telematico.
        4. Trasmissione del file telematico firmato
        5. Monitoraggio dei file trasmessi, per il successivo recupero delle ricevute.

    Appare evidente che la modalita' di invio tramite portale AdE (l’unica che non richiede che il contribuente o l’intermediario stipuli specifici accordi preliminari) e', in ottica intermediario, decisamente poco agevole in quanto, dopo l’autentica iniziale, richiede per ogni contribuente la digitazione del codice fiscale, l’importazione del file XML, l’apposizione del sigillo ed infine l’invio e, a seguire, il recupero della ricevuta.

    Poiche' ogni file telematico e' riferito ad un singolo contribuente, se i contribuenti gestiti sono molteplici le operazioni sopra indicate devono essere ripetute per ognuno dei file telematici prodotti, ovvero per ogni cliente.

    Per quanto oggi e' possibile capire, l’Agenzia non intende prendere in considerazione l’ipotesi di “normalizzare” l’invio della comunicazione art. 21-bis, allineandolo alle consuete modalita' proprie di tutti gli altri dichiarativi fiscali.

    Torneremo sull’argomento non appena avremo ulteriori informazioni.



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Ultimo aggiornamento: 16-10-2017 Tel./Fax 091/6827799