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COMUNICAZIONE DATI FATTURE

PARTE 2: APPROFONDIMENTI

--- settembre 2017 ---

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leggi anche "Comunicazione dati fatture - parte 1: inquadramento normativo"

Fatture “cointestate” (Risoluzione 87/E)
Nel caso di una fattura emessa nei confronti di un cessionario/committente non soggetto passivo, la compilazione della sezione “Identificativi Fiscali” andra' effettuata riportando i dati di uno solo dei soggetti.

Fattura con imponibile a zero
L’argomento e' trattato tra le FAQ consultabili sul sito Fatture e corrispettivi.
Domanda: I controlli previsti per il file Dati Fattura non permettono di rappresentare la situazione in cui, in uno stesso documento e a parità di aliquota, gli importi negativi e quelli positivi si compensano esattamente in modo da portare l’imposta a valore zero. Infatti, se indicassi in un blocco “Dati riepilogo” un’imposta pari a zero e un’aliquota diversa da zero, senza valorizzare l’elemento “Natura”, il file verrebbe scartato. Come posso rappresentare correttamente la situazione senza incorrere nello scarto del file?
Risposta: Per rappresentare queste situazioni, nei rari casi in cui si verificano, si puo' ricorrere all’utilizzo di piu' blocchi “Dati riepilogo” con la medesima aliquota.

Aggiornamento del 3 ottobre 2017:
Si segnala che nei giorni scorsi l’AdE ha rimosso dalle FAQ consultabili sul sito Fatture e corrispettivi la soprastante indicazione sostituendola con la seguente:
Domanda: E’ possibile valorizzare con il valore "0" l’elemento "Imponibile"?
Risposta:

Operazioni soggette a inversione contabile (intracomunitarie e interne) (Circolare 1/E)
Ai fini della trasmissione della comunicazione, i dati di tale fattura dovranno essere riportati una sola volta nella specifica sezione dei documenti ricevuti, compilando il campo “Natura” con il codice “N6” e compilando sia il campo “imposta” che il campo “aliquota”.
Lo stesso vale per le fatture relative ad operazioni interne soggette all’inversione contabile.

Acquisti intracomunitari art. 42 DL 331/1993 (Risoluzione 87/E)
Quesito La circolare 1/E del 2017, al punto 4 lettera d), recita: “In caso di acquisto intracomunitario, la fattura ricevuta – ai sensi degli articoli 38 e seguenti del decreto-legge n. 331/1993 – va integrata con l’IVA e quindi registrata sia tra le fatture emesse che tra quelle di acquisto”. Si chiede come debba essere comunicato un acquisto intracomunitario effettuato ai sensi dell’articolo 42 del decreto legge n. 331/1993, che non viene integrato con l’IVA. Risposta Con riferimento agli acquisti intracomunitari effettuati ai sensi dell’articolo 42 del decreto legge n. 331/1993, occorre riportare la natura N3” nel caso di operazione “non imponibile” e la natura N4” nel caso di operazione “esente”.
Operazioni extra-comunitarie (Circolare 1/E)
In caso di cessione di bene a soggetto extra-UE, trattandosi di una esportazione l’operazione sarà “non imponibile” e, pertanto, andrà compilato il campo “natura” con la codifica “N3”.
Qualora si trattasse invece di prestazione di servizi, nei casi diversi da quelli disciplinati dall’art. 7 ter del DPR n. 633/72, l’operazione sarà “non soggetta ad IVA” per mancanza del requisito territoriale e, pertanto, andrà compilato il campo “natura” con la codifica “N2”.

“Detraibile” e “Deducibile” (Circolare 1/E)
Tale dato, la cui indicazione è facoltativa, è riferito all’eventuale deducibilità o detraibilità del costo ai fini delle imposte sui redditi in capo all’acquirente o committente persona fisica che non opera nell’esercizio di impresa, arte o professione (cfr., pagina 11 delle specifiche tecniche “Detraibile: contiene il valore percentuale di detraibilità se gli importi si riferiscono a spese detraibili. Deducibile: indica se gli importi si riferiscono a spese deducibili ai fini di imposte diverse dall’Iva”).

Bollette doganali (Risoluzione 87/E/2017)
La circolare 1/E/2017 si e' espressa sull’argomento precisando che “...Nel caso in cui non siano presenti nella bolletta doganale i dati del cedente, si devono indicare i dati dell’Ufficio doganale presso il quale e' stata emessa la bolletta...”.

Successivamente e' intervenuta anche la Risoluzione 87/E/2017 che si e' espressa in modo diverso:
Quesito: Con riferimento alla comunicazione delle “bollette doganali” nel prospetto “DTR” della comunicazione, si fa presente che - nella prassi – e' possibile che nei software contabili venga inserita una sola anagrafica a fronte del fornitore “bolla doganale”, specificando, fattura per fattura, la denominazione dell’ufficio doganale da riportare nei registri IVA: pertanto, non si disporrebbe dell’informazione da riportare – obbligatoriamente – nei campi “Identificativo Paese” e “Identificativo Fiscale” del cedente/prestatore extracomunitario. Si chiede se sia possibile rendere facoltativa la compilazione dei predetti campi.
Risposta: Con riferimento alla comunicazione dei dati delle fatture ricevute (DTR), tra cui anche le bollette doganali, i campi “Identificativo Paese” e “Identificativo Fiscale” del cedente/prestatore sono obbligatori e non e' possibile renderli facoltativi.
In particolare, nel caso in cui l’elemento informativo “Identificativo Paese” viene valorizzato con un codice Paese extracomunitario, il sistema non effettua controlli sul valore riportato nell’elemento informativo “Identificativo Fiscale” che, quindi, puo' essere valorizzato liberamente.
Il comma 2 dell’articolo 25 del DPR n. 633/72 specifica che “Dalla registrazione devono risultare la data della fattura o bolletta, il numero progressivo ad essa attribuito, la ditta, denominazione o ragione sociale del cedente del bene o prestatore del servizio, ovvero il nome e cognome se non si tratta di imprese, societa' o enti, nonche' l’ammontare imponibile e l’ammontare dell’imposta distinti secondo l’aliquota”.
Conseguentemente, si ritiene che le informazioni che identificano il cedente/prestatore extracomunitario, compreso il Paese di riferimento, siano valori da registrare.
Al fine di non creare aggravi per i contribuenti che dispongono di software contabili che, ad oggi, hanno le limitazioni specificate nel quesito e nelle more di un loro rapido adattamento, si consente – solo con riferimento alle comunicazioni del periodo d’imposta 2017 – di valorizzare, all’interno della sezione 'CedentePrestatoreDTR', l’elemento informativo 'IdFiscaleIVA'/'IdPaese' con la stringa “OO” e l’elemento 'IdFiscaleIVA'/'IdCodice' con una sequenza di undici “9”.

Regime del margine - Esportazioni (Risoluzione 87/E)
Le esportazioni effettuate da un soggetto in regime del margine, vanno riportate con natura “N3”.

Esigibilità iva
L’argomento è trattato tra le FAQ consultabili sul sito Fatture e corrispettivi.
Il blocco informativo opzionale 'Esigibilità' è analogo a quello previsto nel formato fatturaPA e può essere usato per rappresentare le operazioni in split payment (valore "S"), ovvero per rappresentare operazioni per le quali l'esigibilità dell'IVA è contestuale al momento del pagamento (p.e. regime dell'IVA per cassa ed operazioni di commercio di prodotti farmaceutici). In tutti gli altri casi (elemento non valorizzato o valorizzato con "I") l'esigibilità si intende immediata.

Dimensioni massime dei files da trasmettere
Ogni file telematico da inviare:
  1. Non puo' contenere piu' di 1.000 controparti (non piu' di 1.000 clienti/cessionari sulla comunicazione delle fatture emesse e non piu' di 1.000 fornitori/cedenti sulla comunicazione delle fatture ricevute).
  2. Per ogni controparte non possono essere presenti piu' di 1.000 documenti.
  3. In ogni caso non e' possibile inviare file telematici di dimensione superiore a 5 Mb.

In presenza di comunicazioni che eccedono tali dimensioni occorre procedere al “frazionamento.

Dati da indicare - Indicazione dei dati anagrafici (Risoluzione 87/E/2017)
Domanda: Trattandosi di una comunicazione trimestrale (per il 2017 semestrale) i campi della sezione “Altri dati identificativi”, riferiti alle informazioni anagrafiche dei contribuenti (denominazione, nome, cognome, sede), potrebbero nel tempo cambiare piu' volte e non essere aggiornate tempestivamente. In questi casi e' possibile indicare sempre l’informazione piu' aggiornata a disposizione, a prescindere dalla competenza dei documenti trasmessi e quindi dalle informazioni anagrafiche effettivamente presenti nelle varie fatture? Sarebbe possibile rendere facoltativa l’indicazione nel tracciato di tali informazioni lasciando obbligatori solo gli identificativi fiscali Partita IVA o Codice Fiscale?

Risposta (Risoluzione 87/E/2017): “...Si concorda con la proposta avanzata nel quesito di riportare l’informazione piu' aggiornata a disposizione. Qualora non fossero disponibili le informazioni relative alla sede delle controparti, i relativi elementi informativi obbligatori possono essere valorizzati con la stringa “Dato assente. E’ opportuno aggiungere che se i dati sono relativi a fatture emesse in forma semplificata, ai sensi dell’art. 21bis del DPR 633/1972, rimane l’obbligo di indicare esplicitamente Nome, Cognome o Denominazione qualora gli identificativi fiscali non fossero indicati...”.

Codici degli errori di scarto
E' possibile consultare la lista dei codici di errore nella seguente tabella:   Apri pdf degli errori

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Ultimo aggiornamento: 16-10-2017 Tel./Fax 091/6827799