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ISA - Indici sintetici di affidabilita' 2019

parte 1: regime premiale e dati precalcolati'

--- giugno 2019 ---

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leggi anche "ISA - Indici sintetici di affidabilita' 2019 - approfondimenti"

leggi anche "ISA - Indici sintetici di affidabilita' 2019 - parte 2: delega per l'acquisizione dei dati precalcolati"

Approvazione dei modelli e delle specifiche tecniche
Gli Indici sintetici di affidabilita' (ISA) sono stati introdotti nel nostro ordinamento dal D.L. n. 50/17 e a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2019 sostituiscono gli studi di settore ed i parametri.

La situazione normativa si e' finalmente evoluta con la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella serata del 10/05/2019, del provvedimento che ha definito le regole di accesso al regime premiale e le modalita' per la consultazione dei ”Dati precalcolati” da parte degli intermediari.

Informazioni generali sugli ISA
In estrema sintesi, gli ISA rappresentano nelle intenzioni del legislatore uno strumento per stimolare l’emersione spontanea di basi imponibili mediante la possibilita' riconosciuta al contribuente di accedere ad un regime premiale.

L’accesso al regime premiale e' correlato al fatto che l’indicatore sintetico di affidabilita' fiscale del contribuente raggiunga un determinato punteggio. Nello specifico, il contribuente, tramite il calcolo degli ISA, puo' verificare il proprio grado di affidabilita' fiscale in base al posizionamento sulla scala di valori da 1 a 10 (10 corrisponde al punteggio di massima affidabilita') e, a certe condizioni, accedere al sistema premiale.

Inoltre gli ISA rappresentano anche uno strumento per individuare i livelli minimi di affidabilita' fiscale sui quali l’Agenzia basa le proprie strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale; a tal fine viene individuato un punteggio minimo al di sotto del quale il contribuente viene considerato a rischio di evasione fiscale.

L’aspettativa dell’Agenzia e' quindi che la valutazione dell’indice sintetico di affidabilita' induca il contribuente che presenta un grado di affidabilita' eccessivamente basso, a migliorare il proprio profilo contabile e reddituale incrementando i ricavi dichiarati, con l’obiettivo di non essere considerato a rischio di evasione fiscale e di accedere al regime premiale.

Nello specifico, il contribuente potra' rivisitare la propria contabilita' ovvero dichiarare un maggior valore per adeguamento, al fine di incrementare direttamente le diverse basi imponibili e acquisire un punteggio piu' alto.

Livello del punteggio, liste selettive di controllo e accesso al regime premiale
Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato il 10/05/2019 definisce una gradazione di punteggi, al raggiungimento dei quali il contribuente ha diritto a non rientrare nelle liste selettive di controllo e ad accedere alle varie agevolazioni previste dal regime premiale.

Il meccanismo di correlazione tra il punteggio dell’indicatore sintetico di affidabilita' fiscale emergente dalla dichiarazione dei redditi relativa al 2018 (Redditi 2019) e le conseguenze previste (controlli fiscali ed agevolazioni) prevede:

punteggio sino a 6
Il punto 6 del Provvedimento del 10/05/2019 (Individuazione dei livelli di affidabilita' per la definizione di specifiche strategie di controllo) ha individuato un punteggio minimo al di sotto del quale il contribuente viene considerato a rischio di evasione fiscale.

“... Ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale, previste dal comma 14 dell’articolo 9-bis del decreto, l’Agenzia delle Entrate tiene conto di un livello di affidabilita' minore o uguale a 6 ...”.

Quindi il punteggio deve essere superiore a 6 per far si che il contribuente non sia considerato “a rischio di evasione fiscale” e pertanto non rientri nelle liste selettive di controllo dell’AdE.

punteggio superiore a 6 ed inferiore a 8
Non si ha accesso ad alcuna delle agevolazioni previste dal regime premiale.

punteggio uguale o superiore a 8 ed inferiore a 8,5
Si ha diritto alle seguenti agevolazioni:
  1. Esonero dall’apposizione del visto di conformita' per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativamente alle imposte dirette e all’Irap.
  2. Esonero dall’apposizione del visto di conformita' per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui relativamente all’IVA annuale relativa all’anno 2019 ed ai crediti IVA trimestrali relativi ai primi tre trimestri del 2020.
  3. Anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attivita' di accertamento redditi ed IVA, previsti dall’articolo 43 comma 1 DPR n. 600/73 (reddito di impresa e di lavoro autonomo) e dall’articolo 57 comma 1 DPR n. 633/72 (IVA).

punteggio uguale o superiore a 8,5 ed inferiore a 9
Oltre alle agevolazione dei punti precedenti, si ha diritto alla seguente agevolazione:
  1. Esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici.

punteggio uguale o superiore a 9
Si ha diritto, oltre alle agevolazioni dei punti precedenti, a tutte le agevolazioni previste dal regime premiale:
  1. Esclusione dell’applicazione della disciplina delle societa' non operative.
  2. Esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

Applicabilita' degli ISA
Gli ISA si applicano agli esercenti attivita' di impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attivita' prevalente”, una o piu' ’attivita' tra quelle per le quali risulta approvato un ISA e che non presentano una causa di esclusione.

Per “attivita' prevalente” s’intende l’attivita' dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi.

Cause di esclusione ISA
Sono previste specifiche cause di esclusione dagli ISA ma, a differenza di quanto accadeva per gli studi di settore, non sono previste cause di inapplicabilita' degli ISA.

  1. 1 – inizio dell’attivita' nel corso del periodo d’imposta.
  2. 2 – cessazione dell’attivita' nel corso del periodo d’imposta.
  3. 3 – ammontare di ricavi dichiarati superiore a 5.164.569 euro.
  4. 4 – periodo di non normale svolgimento dell’attivita'.
  5. 5 – determinazione del reddito con criteri “forfetari”.
  6. 6 – classificazione in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel Modello ISA.
  7. 7 – esercizio di due o piu' attivita' di impresa, non rientranti nel medesimo ISA.
  8. 8 – enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfetaria del reddito di impresa.
  9. 9 – organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfetario.
  10. 10 – imprese sociali.
  11. 11 – societa' cooperative, societa' consortili e consorzi.
  12. 12 - i soggetti che esercitano, in ogni forma di societa' cooperativa le attivita' di “Trasporto con taxi”.
  13. 13 - le corporazioni dei piloti di porto.

Struttura dei modelli ISA
La composizione dei modelli ISA presenta alcune similitudini con la modulistica degli studi di settore poiche' sono composti dai seguenti quadri:
  1. Quadro A - Personale
  2. Quadro B - Unita' locali
  3. Quadro C - Elementi specifici dell’attivita' corrisponde al quadro D degli SDS
  4. Quadro D - Beni strumentali corrisponde al quadro E degli SDS
  5. Quadro E - Dati per la revisione
  6. Quadro F - Elementi contabili Impresa
  7. Quadro G - Elementi Contabili Autonomo
  8. Asseverazione dei dati contabili ed extracontabili

Dati precalcolati
In aggiunta a quanto detto, compongono gli ISA anche i 'Dati precalcolati' (definiti nell’allegato 3 del Prov. 23721/2019), i quali, anche se non presenti nel modello ISA, entrano nel calcolo e rappresentano quindi una componente obbligatoria per l’esecuzione del calcolo.

I Dati precalcolati (vd. allegato 1 del Provv. 10/05/2019) sono messi a disposizione dall’Agenzia che provvede a determinarli in base a quanto contenuto nelle dichiarazioni degli anni precedenti e in altre banche dati.

In pratica i Dati precalcolati sono variabili elaborate sulla base degli studi di settore e dei parametri presentati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti a quello di applicazione e di altre fonti informative (anagrafe tributaria, Certificazione Unica, Registro locazioni immobiliari).

Quadri F e G ISA
All’interno degli ISA, i dati contabili devono essere indicati all’interno dei quadri G se lavoro autonomo ed F se impresa.

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Ultimo aggiornamento: 16-10-2017 Tel./Fax 091/6827799